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Mercoledì, il Parlamento Europeo ha approvato la legge sull'intelligenza artificiale (IA), che garantisce sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali e promuove l'innovazione. il regolamento sull'IA è stato adottato con un ampio margine di voti favorevoli (523 a favore, 46 contrari
Una recente sanzione del Garante Privacy ad un sito di incontri rivela sempre di più le profonde falle nella protezione dei dati personali in rete e diventa un caso di studio fondamentale nella Data Procetion per tutti coloro che erogano
La Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà francese (CNIL) ha emesso una sanzione storica per il monitoraggio eccessivo del personale del magazzino da parte di Amazon France Logistique.
Cambiano gli scenari per quanto riguarda la responsabilità diretta delle persone giuridiche (società, organizzazioni ed enti) in tema di trattamento dei dati personali. Un’importante sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti stabilito che la colpa per le violazioni
L'Artificial Intelligence Act (AIA) è una delle recenti proposte legislative per regolare l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) nell'Unione Europea (UE). Questa legge è stata progettata per affrontare molteplici questioni etiche, legali e di sicurezza relative all'IA, cercando di bilanciare l'innovazione tecnologica
Il diritto all'oblio permette a qualsiasi individuo di richiedere la cancellazione dei propri dati “senza ingiustificato ritardo”. I titolari del trattamento hanno poi l’obbligo di eliminare irreversibilmente le informazioni personali, garantendo il rispetto della privacy individuale.
Nel contesto di un procedimento presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, l'Avvocato Generale Collins propone un’interpretazione più estesa riguardante il risarcimento da violazioni dei dati personali. Con questa nuova lettura dell’Art. 82(1) GDPR, il mero furto di dati personali
L’ateneo telematico e-Campus è stato multato per 75.000 euro dal Garante per la protezione dei dati personali per aver inviato sms promozionali senza il consenso dei destinatari, violando quindi la normativa sulla privacy. L’università è stata anche obbligata a stabilire
Un utente bergamasco ha scoperto che un rivenditore campano aveva proceduto all’attivazione di due SIM card a suo nome senza il debito consenso. Dopo la denuncia, il Garante Privacy è intervenuto ed ha imposto una sanzione pecuniaria di 90mila euro